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Questo sito sta, lentamente, svolgendo l'Operazione Jacques Brel, cioè pubblicare di tanto in tanto le traduzioni in italiano del maestro belga. Sono graditi i contributi. Le traduzioni di Brel si trovano nella sezione "Operazione Brel" Tutte queste
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bella serata ieri ad Anzola Emilia. I miei complimenti ai colleghi dei "caffè dei treni persi", che mi hanno veramente impressionato.
Questa la scaletta che ho presentato:
1- Dentro un bicchiere
2- Le pecore (versione di Les Moutons di Brel)
3- Passaggi
4- La guerra del 15-18 (versione di La guerre du 14-18 di Brassens)
5-Lettera ad un architetto
6-Maledetto sia Copernico
7-Sto
8-La nebbia
9- Ho venduto l'anima al diavolo
rinnovo l'invito per Sabato 17 a Pegognaga con Fumaretto
I "Casale Onida" alla Corrida di Cereta non hanno sfigurato: siamo arrivati quarti dietro il coro della chiesa di un paese di 2500 abitanti (Ceresara) recatosi in massa a far scoppiare l'applausometro, una bambina bionda che ballava e quattro travestiti che ballavano.
Purtroppo, niente salame per noi.
Appena possibile sarà sul sito l'MP3 dell'incisione di "Dentro un Bicchiere", canzone portata al concorso: una versione da studio, perchè il mix audio del palco era pessimo e non vale la pena youtubbare l'esecuzione.
Su youtube comunque, al titolo "Lucato speri mentale ma non lo è" troverete un nostro valido avversario al concorso, qualificabile, direi, come il nuovo Dino Fumaretto (trema, Dino, trema).
Per chi vuole, sabato prossimo sarò in concerto da solo ad Anzola Emilia. Prossimamente posto la locandina dell'evento.
Sabato 3 marzo, alla Corrida de Sarida, ore 21.00, Ex scuole elementari di Cereta di Volta Mantovana, esibione con un brano con i "Casale Onida" (io: voce e banjo, Omar Ferlini: chitarra, Alberto Bertini: tin whistle, Daniela Nonholapiùpallidaideadelcognome: fisarmonica, Andrea Tazzoli: batteria, Federico Delmenico, Yari Medola, Gabriele Mazzi e Francesco Freddi: chitarre aggiuntive casuali e cori).
Sabato 10 marzo, ad Anzola Emilia
Sabato 17 marzo, a Pegognaga
(più tardi maggiori dettagli, intanto venite alla corrida che si vince per applausometro)
C’era una volta che stavo sulla luna, lontano dai piaceri del mondo, seminavo le viole, cantavo per la gloria e aiutavo i gatti vagabondi.
A A A, la vaca t’à fàt, A A A, so prope sfigà
A, tu, miserabile figliolanza di giovenca, A, sono proprio sfortunato.
‘Na sera vargòt me raspa a la porta
Sarà un gat, föra piöf e fred
Ostis el gat che m’à purtà la tempesta
Te sie te, te sie te, te sie te
Una sera qualcosa mi gratta alla porta, sarà un gatto, fuori piove e fa freddo, ma ostia, il gatto che m’ha portato la tempesta, eri tu!
A A A, la vaca t’à fàt, A A A, so prope sfigà
Madò, che bei occ, bei long e bei verd
Te m’è miss la tu sanfa ensima al cör
E per fortüna che te gh’ie mia i pei
E te sie svelta a càat sò
Madonna, che bei occhi, belli allungati, belle verdi, mi hai messo la tua zampa sul cuore, e per fortuna che non avevi peli ed eri veloce nel disabbigliarti.
A A A, la vaca t’à fàt, A A A, so prope sfigà
T’è purtà in gir la tu vita
E ‘ndi quater cantù di me vint’an
E dipendeva da te la giornata
Di me fiùr, de le cansù e di gat
Hai portato a spasso la tua vita ai quattro angoli dei miei vent’anni, e dipendeva da te la giornata dei miei fiori, delle canzoni e dei gatti.
A A A, la vaca t’à fàt, A A A, so prope sfigà
Ma el temp el pasa, el scancela sö töt
L’era pasada gnà töta l’istà
Che te brüsae le cansù, te pisae sö i fiùr
E te piciae i me poer gat
Ma il tempo passa, cancella tutto, non era passata nemmeno tutta l’estate, che bruciavi le canzoni, pisciavi sui fiori e picchiavi i miei poveri gatti.
A A A, la vaca t’à fàt, A A A, so prope sfigà
Tra l’altro te, bröta pütana
Visto che gh’era gninte de magnà
T’è fat pasà sota a la tu sutana
Aga el furnèr per en toc de pà
Tra l’altro tu, meschina commerciante d’amore mercenario, visto che non c’era nulla da mangiare hai fatto passare sotto la tua sottana anche il fornaio per un pezzo di pane.
A A A, la vaca t’à fàt, A A A, so prope sfigà
Basta ho deciso di tornar lassù
Gli amori del mondo non li voglio più
O tòt sö i me coren e i gat
I fiur e töte le me cansù.
Basta, ho deciso di tornar lassù, gli amori del mondo non li voglio più, ho preso su le mie corna, i miei gatti, i fiori e tutte le mie canzoni.
Stasera, 18-4, apro il concerto a Fumaretto a Palazzo Cavriani, Volta Mantovana, ore 21.00
Me l'hanno detto ora.
Se qualcuno fa in tempo a leggere può decidere di venire...
POST CONCERTO
Scaletta
1- Dentro un Bicchiere
2- Maledetto sia Copernico
3- Nonno Steno Blues
4- Fiume Sand Creek (Fabrizio de André)
Au suivant au suivant
Tout nu dans ma serviette qui me servait de pagne
J'avais le rouge au front et le savon à la main
Au suivant au suivant
J'avais juste vingt ans et nous étions cent vingt
A être le suivant de celui qu'on suivait
Au suivant au suivant
J'avais juste vingt ans et je me déniaisais
Au bordel ambulant d'une armée en campagne
Au suivant au suivant
…Avanti il prossimo avanti il prossimo, tutto nudo nel mio asciugamano che mi faceva da perizoma. Avevo il rossore in volto e il sapone in mano… Avanti il prossimo avanti il prossimo. Avevo appena vent'anni ed eravamo centoventi ad essere il prossimo dopo chi ci precedeva… Avanti il prossimo avanti il prossimo. Avevo appena vent'anni e lasciavo l'innocenza nel bordello ambulante di un esercito in campagna… Avanti il prossimo avanti il prossimo.
Moi j'aurais bien aimé un peu plus de tendresse
Ou alors un sourire ou bien avoir le temps
Mais au suivant au suivant
Ce ne fut pas Waterloo non non mais ce ne fut pas Arcole
Ce fut l'heure où l'on regrette d'avoir manqué l'école
Au suivant au suivant
Mais je jure que d'entendre cet adjudant de mes fesses
C'est des coups à vous faire des armées d'impuissants
Au suivant et au suivant
A me, sarebbe proprio piaciuta un po' più di tenerezza o magari un sorriso oppure avere tempo… Ma avanti il prossimo avanti il prossimo. Non fu Waterloo, no, no, ma non fu nemmeno Arcole, fu il momento in cui rimpiangi d'essere mancato a scuola… Avanti il prossimo avanti il prossimo. Ma giuro che a sentire quell'ufficiale del cazzo è roba da tirarti fuori eserciti di impotenti… Avanti il prossimo avanti il prossimo
Je jure sur la tête de ma première vérole
Que cette voix depuis je l'entends tout le temps
Au suivant au suivant
Cette voix qui sentait l'ail et le mauvais alcool
C'est la voix des nations et c'est la voix du sang
Au suivant au suivant
Et depuis chaque femme à l'heure de succomber
Entre mes bras trop maigres semble me murmurer
Au suivant au suivant
Giuro sulla testa della mia prima sifilide che quella voce da allora io la sento continuamente… Avanti il prossimo avanti il prossimo. Quella voce che puzzava d'aglio e di grappa cattiva è la voce delle nazioni ed è la voce del sangue… Avanti il prossimo avanti il prossimo. E da allora ogni donna al momento di soccombere tra le mie braccia troppo magre sembra mormorarmi… Avanti il prossimo avanti il prossimo
Tous les suivants du monde devraient se donner la main
Voilà ce que la nuit je crie dans mon délire
Au suivant au suivant
Et quand je ne délire pas j'en arrive à me dire
Qu'il est plus humiliant d'être suivi que suivant
Au suivant au suivant
Un jour je me ferai cul-de-jatte ou bonne soeur ou pendu
Enfin un de ces machins où je ne serai jamais plus
Le suivant le suivant.
Tutti i prossimi del mondo dovrebbero prendersi per mano ecco quello che grido di notte nel delirio… Avanti il prossimo avanti il prossimo. E quando non deliro finisco col dirmi che è più umiliante "avere" un prossimo che "essere" un prossimo… Avanti il prossimo avanti il prossimo. Un giorno mi farò mutilato o monaca o impiccato o insomma una di quelle cose in cui non sarò mai più… il prossimo, il prossimo.
Pian piano aggiungerò gli altri strumenti, e le canzoni con l'arrangiamento saranno pronte intorno all'estate.
Per intanto ne ho registrata una da solo.
E la dedico a quella famiglia di pazzi di Savona che, ahiloro, a Pasqua e Natale al posto di Jingle Bells cantano questo ritornello, con in allegato le mie scuse per non essere ancora andato là a cantarla di persona.
La pagina con il testo della canzone è nella colonna di sinistra. L'audio è stato aggiornato anche lì.
Scusate se in questo periodo il sito funzionerà a singhiozzo, ma ho dei problemi con le compagnie telefoniche, e la cosa pare essere reciproca.
Intanto vi ricordo i miei prossimi concerti:
Domenica 4 Maggio in qualità di front-man del neo-complesso Casale Onida, parteciperemo alla Corrida di Cereta (ore 21.00), con la seria intenzione di accaparrarci il salame di premio.
Sabato 10 Maggio, ore 21.30, piazza Berlinguer ad Anzola dell'Emilia, alla festa per l'ambiente, con il Caffè dei Treni Persi.
Sabato 17 Maggio, ore 21.30, Arci Casbah di Pegognaga, con Dino Fumaretto.
Altra cover.
Stavolta è stata una richiesta.
Se avete altre richieste (escluso Luna di Gianni Togni e se pazientate per i pezzi in dialetto, che arriveranno), sono qui
INCONTRO (Francesco Guccini)