La Latta del Bardo

   Archivio di Michele Mari, il bardo di Volta Mantovana .
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sabato, 31 marzo 2007
 

London

London

(novembre 2003)

Ascolta la canzone


 

Do Sol Sib Sol

Do Sol Sib Sol

Fa Sol Do

Fa Sol Do Sib Sol

 

Do           Sol            Sib            Sol

Fumo di carbone, il suo nero sui muri

Do         Sol            Sib            Sol

Malati appoggiati nei vicoli scuri

Fa        Sol            Do

Rumore di ferraglia battente

Fa        Sol            Do                   Sib   Sol

Sui corpi della povera gente

Do         Sol            Sib            Sol

Li ho visti lottare per un tozzo di pane

Do           Sol            Sib            Sol

Li ho visti nascondersi nelle loro tane

Fa        Do            Sol            Do

Li ho visti a volte preferire la morte

Fa      Sol            Sib             Sol

Questa città ha le leggi distorte

 

Do            Sol            Sib            Sol

E che non mi dicano che ci abita il Re

Fa        Sol            Do

Questo             non c’entra

Fa                    Do

Qui arriva soltanto

   Sib        Sol            Do

Il fumo di Londra

 

Do                   Sol            Sib            Sol

Penso passando per quei posti presi in prestito

Do                   Sol            Sib            Sol

Per le vie vicino al Tamigi anche lui noleggiato

Fa                    Sol            Do            Sol

E incontro segni sopra ogni viso

Fa                    Sol            Do            Sol

Segni di uomo distrutto, di uomo malato

 

E che non mi dicano che è il progresso

Questo non c’entra

Vallo a dire in faccia

Alla gente di Londra

 

Sento nel pianto di ogni uomo

Nell’urlo di paura di una bambina

In ogni voce in ogni richiamo

Le catene forgiate dalla mente umana

 

E che non mi dicano che è così che va il mondo

Questo non conta

La colpa non è

Della gente di Londra

 

Il pianto dello spazzacamino

Lo diffonde ogni chiesa che si fa scura

E il sospiro di ogni soldato nel palazzo

Diventa sangue che scende dalle mura

 

E che non mi dicano che in fondo è giusto

Perché abitano dall’altra sponda

Della nobile e bella

Città di Londra

 

Ma a mezzanotte sulle strade sento

La piccola puttana augurare ogni male

Al figlio per placargli il pianto

E celebrare del matrimonio il funerale

postato da michelemari | 13:59 | commenti
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