Do Sol Sib Sol
Do Sol Sib Sol
Fa Sol Do
Fa Sol Do Sib Sol
Do Sol Sib Sol
Fumo di carbone, il suo nero sui muri
Do Sol Sib Sol
Malati appoggiati nei vicoli scuri
Fa Sol Do
Rumore di ferraglia battente
Fa Sol Do Sib Sol
Sui corpi della povera gente
Do Sol Sib Sol
Li ho visti lottare per un tozzo di pane
Do Sol Sib Sol
Li ho visti nascondersi nelle loro tane
Fa Do Sol Do
Li ho visti a volte preferire la morte
Fa Sol Sib Sol
Questa città ha le leggi distorte
Do Sol Sib Sol
E che non mi dicano che ci abita il Re
Fa Sol Do
Questo non c’entra
Fa Do
Qui arriva soltanto
Sib Sol Do
Il fumo di Londra
Do Sol Sib Sol
Penso passando per quei posti presi in prestito
Do Sol Sib Sol
Per le vie vicino al Tamigi anche lui noleggiato
Fa Sol Do Sol
E incontro segni sopra ogni viso
Fa Sol Do Sol
Segni di uomo distrutto, di uomo malato
E che non mi dicano che è il progresso
Questo non c’entra
Vallo a dire in faccia
Alla gente di Londra
Sento nel pianto di ogni uomo
Nell’urlo di paura di una bambina
In ogni voce in ogni richiamo
Le catene forgiate dalla mente umana
E che non mi dicano che è così che va il mondo
Questo non conta
La colpa non è
Della gente di Londra
Il pianto dello spazzacamino
Lo diffonde ogni chiesa che si fa scura
E il sospiro di ogni soldato nel palazzo
Diventa sangue che scende dalle mura
E che non mi dicano che in fondo è giusto
Perché abitano dall’altra sponda
Della nobile e bella
Città di Londra
Ma a mezzanotte sulle strade sento
La piccola puttana augurare ogni male
Al figlio per placargli il pianto
E celebrare del matrimonio il funerale


