La Latta del Bardo

   Archivio di Michele Mari, il bardo di Volta Mantovana .
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sabato, 07 aprile 2007
 

DE SCROCCO

Ritrovato in un antro nascosto di un codice della biblioteca Vaticana, ecco a voi, tradotto da Alfonso Traina, il tredicesimo libro dei dialoghi di Seneca. Purtroppo ci è giunto in forma mutila, ma quello che ci rimane è più che sufficiente per capire ancora più nel profondo l’animo del grande filosofo.

 

I

 

1 A te, o Lucilio, migliore tra gli uomini, voglio insegnare l’arte del vivere approfittando degli altri. Infatti sempre ci affanniamo per portare a casa il danaro, e poi ci roviniamo la vita per conservarlo, ma vi è una libertà migliore di quella di cui gode colui il quale, libero da apprensioni, campa allegramente coi soldi degli altri? Questo, Lucilio, devi tenere bene a mente: libero è colui che scrocca. Egli non libera soltanto se stesso, ma anche coloro di cui s’approfitta, facendo apparire loro il denaro meno importante e più liberalmente spendibile. 2 Ogni giorno è un giorno strappato alla morte, e pertanto da vivere appieno: pensare ai propri soldi non fa altro che rovinarcelo. Come colui che, dopo una giornata passata nei campi a sudare viene chiamato alla battaglia, così ci comportiamo per accumulare una montagna di soldi. Ma quando li ha già un altro, a che serve averne anche noi? Compreresti mai un libro se lo possiede un tuo amico che te lo presterebbe sempre? Lasciamo che gli altri si dannino per la loro misera pensione: tu, o Lucilio, scrocca, scrocca sempre! Potrai innalzarti verso il cielo e osservare dall’alto il nostro mondo. Noterai così la sua infima piccolezza e dirai: “Perché sono stato così sciocco da conservare un mucchietto di monete che da qui non si vedrebbe nemmeno se avessi la vista di un’aquila? Quanto tempo ho perso  per scavarmi un pozzo, quando potevo attingere l’acqua da quello del mio amico!” 3 Bisognerà chiedersi: cos’è importante? Importante, Lucilio, è essere libero dalle preoccupazioni per potersi dedicare alle arti liberali. Importante è non pensare al denaro, non pensare a come accumularne e a come non sperperarne. Cos’è importante? Importante è imparare ad approfittare al meglio del denaro, quello degli altri. Cos’è importante? Importante è disprezzare la ricchezza, vivere modestamente, non curarsi degli affari, ma convincere gli altri a farlo per poter aggrapparsi alla loro schiena. Cos’è Dio? Boh, che cacchio ne so, e comunque non c’entra nulla. Quello che è certo è che se Dio è quello che è, è perché è uno scroccone. E ricorda che tu, se lo vuoi, puoi diventare Dio!

 

II

 

1 Affinchè tutte queste parole abbiano per te un senso pratico, ti insegnerò alcuni stratagemmi che è bene osservare per scroccare ed avvicinarsi a Dio. Quando si va in vacanza, ha forse un senso portarsi venti tubetti di dentifricio? Quando si va alla taverna, fai in modo che uno solo abbia con sé i soldi, e fai in modo di non essere mai tu. Se si propone di fare alla romana, dopo che l’amico ha pagato, esibisci il biglietto del taglio più enorme che esista, in modo che nessuno abbia il resto da darti. Altrimenti, raccogli i soldi di tutti prima e bara di poco sul resto di ognuno: i resti di tutta la tua compagnia pagheranno anche per te, visto che nessuno fa mai lotte per pochi centesimi. Sii sempre l’ultimo a pagare, e se sei solo ricordati di questo: molte monete non vengono mai contate da una barista. Oppure, comincia a contarle appoggiandole sul bancone e sostieni che siano finite proprio ai tre quarti della somma intera: poi dovrai dire “altrimenti ho solo quelli”, e tirare fuori una banconota enorme. 2 Ricorda che le donne per natura mangiano di meno degli uomini: mediamente, ogni cinque donne si guadagna una pizza intera fatta coi loro avanzi. Ricorda che i grissini sono gratis, anche quelli degli altri tavoli. Ricorda che qualsiasi omaggio non deve essere mai rifiutato. 3  Se farai sempre così, riuscirai a risparmiare sempre. Ma ricorda di farlo senza che nessuno se ne accorga, perché ti prenderanno per avido. Come colui il quale getta lo scudo e scappa dalla battaglia, così tu avrai salva la pelle: scappando quando si prensentano i problemi veri: quando sarai elevato alle stelle vedrai che questi problemi non erano poi così grandi rispetto all’universo intero.

 

III

 

1 Fatti da mangiare, o Lucilio, e vedrai come sei bravo: ma sappi che stare ore ed ore a sfornellare è noioso, e tu lo sai già. Sposati, dunque, e fai fare tutto alla tua moglie. È lì apposta. Ma se non vuoi condivedere la rottura di balle per tutta l’esistenza con un altro essere che gira per casa, basterà scroccare: lo scrocco è la soluzione più semplice per tutto. A cena fatti invitare. A pranzo fatti ospitare. A merenda, fatti trovare sotto casa dell’amico. Mai nessuno nega un panino ad un amico. Poi, quando entri in casa, fai incetta di libri, suppellettili, cancelleria e fattele prestare dal tuo amico. Dì: “Te le renderò al più presto”. Tutti e due sapete che non sarà così. 2 Più tempo una cosa prestata passa nelle mani di un altro, più il proprietario si dimentica di averla avuta. Questo gioca tutto a tuo vantaggio, o Lucilio…

 

 

A questo punto il codice si interrompe. Alcune pagine sono state strappate. Secondo Dan Brown, che sta scrivendo il suo prossimo libro, “Il codice che io ci ho provato ma non l’ho mica capito”, sarebbe stato Leonardo ad usare quelle pagine per pulirsi il culo.

postato da michelemari | 13:16 | commenti
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